Rabbia, controllo e gestione: ecco come fare.

La rabbia, o meglio l’ira, è uno di quei sentimenti che, prima o poi, tocca tutte noi. È uno stato psichico alterato, suscitato da un qualche elemento di provocazione, che va a incidere sui freni inibitori della persona.

L’ira può essere semplicemente episodica oppure caratteriale, genetica, e rimanere passiva o rivelarsi in comportamenti aggressivi.

Si, capita a tutte, e quante volte: il capo che non tiene in giusta considerazione il nostro lavoro, il marito per cui cucinate-lavate-stirate che si comporta come se tutto gli fosse dovuto, l’amica che vi chiama solo e solamente per parlare delle sue disavventure amorose senza minimamente informarsi sulle vostre, o fingendo palesemente, la suocera che non perde occasione per criticarvi.

Si, quel momento in cui sale una rabbia tale da farti smarrire la ragione, e farti venire i “lacrimoni” che a malapena riesci proferire qualche parola.

Hai presente vero? Certo che si.

Cosa fare allora?

Reprimere la rabbia è la soluzione migliore? Assolutamente no.

La rabbia ha una funziona precisa, e reprimerla porta alla somatizzazione, tanto da trasformarla in malattia. Ricordati, il rancore è ancora più pericoloso, in primis per la tua salute.

Si ritorce contro di noi, con attacchi depressivi, ed alimenta un sentimento di inferiorità. A soffrirne sarà non solo la mente, ma anche il corpo, attraverso le più disparate affezioni psicosomatiche: schiena, stomaco, pelle, testa…

E allora sfogarsi rappresenta la soluzione migliore? Dipende come. Attenzione a reagire in preda all’ira, si rischia di dire o fare cose che nella realtà non ci appartengono. Ciò potrebbe portare con se sensi di colpa che non ci lascerebbero comunque in pace con noi stessi.

controllo della rabbia
controllo della rabbia

Cosa fare dunque? Innanzitutto dobbiamo imparare a riconoscerla come meccanismo di protezione che si sta mandando un segnale, e a distinguere noi stessi dalle emozioni che stiamo provando.

Da questa base di partenza possiamo realmente utilizzare l’ira in funzione costruttiva.

  1. Non c’è alcun bisogno di assumere comportamenti aggressivi o maneschi, l’arma migliore per gestire al meglio questo sentimento è la parola. Dietro la collera c’è sempre un dolore, e per far si che questo arrivi agli altri è necessaria la dovuta calma.
  2. Per riuscire a fare ciò confidatevi con qualcuno vicino, qualcuno per cui nutrite stima e rispetto,per far passare la prima aggressività e poter leggere la situazione da un punto di vista esterno.
  3. Chiarisciti le idee, cerca di capire cosa senti realmente e cosa vuoi far arrivare all’altra persona. Metti a fuoco il tuo scopo e le parole giuste per arrivare ad esso.
  4. Una volta che hai calmate le emozioni, adotta un atteggiamento assertivo, senza eccessi o accuse. Uno psicoterapeuta americano ha elaborato il sistema dei messaggi-io: definire con precisione ciò che ci ha disturbato, raccontare le nostre emozioni, condividere le proprie aspettative attraverso bisogni e motivazioni.

Come attenuare la rabbia

Per attenuare i picchi di rabbia che ci fanno stare male emotivamente e fisicamente può essere utile lasciarsi andare ad un pianto totale, senza freni o limiti, così come urlare più forte che si può. Inoltre è consigliato anche dedicarsi ad un’attività sportiva, basta una corsa all’aria aperta per sentirsi subito meglio.

Un altro metodo per ridurre i livelli di stress innalzati dall’ira è ascoltare musica, e abbandonarsi totalmente ad essa.

Non portarti mai dietro la rabbia quando vai a dormire, poiché questa interferisce col sonno in maniera pesante, e può portare con sé tutta una serie di disturbi legati all’insonnia. Basta una bella doccia tonificante o un massaggio rilassante per sentirsi subito meglio. Cerca poi in ogni modo di ridurre la possibilità di arrabbiarti, allontanandoti dalle fonti che ti provocano un simile sentimento.

Cerca di inquadrare e conoscere i tuoi limiti, non sovraccaricarti di impegni. Devi sempre prenderti i tuoi momenti, seppur piccoli, di relax, da dedicare solo ed esclusivamente al tuo riposo.

Pertanto possiamo constatare che la rabbia non è un sentimento sempre e comunque negativo, ma serve a noi per capire che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.
Capire cosa, calmarsi, riflettere, e avere una reazione misurata in base alla situazione, è indubbiamente il comportamento più corretto per prendersi cura di se stessi, della propria salute, fisica e mentale. Il vostro fegato vi ringrazierà 🙂

Leave A Reply

Your email address will not be published.