| Tecnica Cracklè |
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| Scritto da Administrator |
| Martedì 15 Dicembre 2009 10:25 |
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Le origini del cracklè risalgono al Settecento, quando i pittori francesi, seguendo il gusto dell'epoca, per conferire alle loro opere un aseptto invecchiato, segnato dal tempo, iniziaono a utilizzare una tecnica denominata carquelure (dal francese craque, "crepa" ), con la quale riproducevano sulla superficie della tela dipinta screpolature e crepe. In epoche più recenti la tecnica cracklè è stata utilizzata dai falsari per invecchiare ogni sorta di manufatto, dai dipinti alle cornici, dai mobili ai vasi, applicandola a diversi tipi di materiali : ceramica, legno, vetro, terracotta.Attualmente, sono stati messi a punto prodotti molto validi e semplificati.In commercio si trovano veri e propri kit per ottenere l'effetto di finitura cracklè.
TECNICA CRACKLE' MEDIUM Trattare con lo Step 1 la superficie da decorare, stendendo una mano abbondante di prodotto con un pennello piatto.Prima che lo Step 1 sia perfettamente essiccato, cioè quando si forma una pellicola superficiale asciutta e sono visibili tracce bianche, ricopritelo con un generoso strato di Step 2, utilizzando un pennello piatto asciutto e pulito e seguendo sempre lo stesso verso dato anche allo Step 1.Dopo alcune ore, a seconda delle condizioni di ventilazione, temperatura e umidità dell'ambiente in cui si lavora, sull'oggetto decorato si formeranno delle crepe nette e trasparenti; l'intera superficie trattata risulterà molto lucida, quasi vetrificata.Per evidenziare le crepe passate la porporina del colore desiderato con un piccolo tamponcino spugna, o la cera bituminosa o, un colore ad olio da stendere con un panno morbido, far penetrare nelle crepe e, in seguito, con un altro panno morbido e asciutto eliminare il materiale in eccesso.L'oggetto rifinito con il cracklè medium non necessità di ulteriori lavorazioni.Al termine, lavate i pennelli utilizzati con acqua e sapone.
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| Ultimo aggiornamento Domenica 20 Dicembre 2009 22:18 |













