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La Cistite PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 03 Febbraio 2010 17:11

La Cistite è un'infiammazione della parete vescicale frequentemente provocata da un'infezione che colpisce le vie urinarie.

 

I sintomi

Difficoltà nell'emissione dell'urina che viene eliminata goccia a goccia.

Dolore e bruciore nell'urinare che persiste anche dopo la fine della minzione.

Dolore sovrapubico accompagnato dalla sensazione di non aver svuotato completamente la vescica.

Bisogno continuo di urinare.

Talvolta perdita di sangue con l'urina.

Questi sintomi possono essere presenti tutti o in parte, e possono accompagnarsi uno torbidità delle urine che potrebbero avere odore sgradevole.

La brevità dell'uretra femminile che misura circa 3 -4 centimetri e la vicinanza alla vagina e al retto costituiscono maggior fattori di rischio e maggiore prevalenza delle infezione delle vie urinarie (IVU) nella donna. E per questo, infatti, che i batteri provenienti dall'intestino possono raggiungere il condotto uretrale e da qui risalire in vescica. La colonizzazione può essere favorita dalle secrezioni normalmente presenti in vagina.

Un ambiente vaginale sano rappresenta la prima linea di difesa alla risalita dei batteri. In condizioni normali Nella vagina sono presenti microrganismi (i lattobacilli) che ostacolano La crescita degli altri batteri nocivi. Gli estrogeni realizzano, attraverso una serie di eventi il cui fine è stabilire un ambiente vaginale acido, la condizione ideale per impedire La crescita di batteri che potrebbero alterare il benessere della donna. Lo stesso ciclo mestruale può influire su questo equilibrio.

Ci sono periodi, quindi, nella «Vita di una donna in cui ella è particolarmente vulnerabile verso episodi di cistite che possono presentarsi in modo ricorrente. Ciò accade se la donna può andare incontro a  conseguenze psicosociali serie:

Lo stress fisico e mentale, limitazioni nella vita sociale e lavorativa, implicazioni negative nel comportamento sessuale che può arrivare alla rinuncia per la paura della ricomparsa di Cistite in seguito ai rapporti.

 

L'alterazione di tali fattori (tutti o parte di essi) da causa esterne o per cause interne (particolare predisposizione genetica) aumenta la suscettibilità alle infezioni urinarie. Alcune abitudini comportamentali, che riguardano lo stile di vita, sono da considerarsi i maggiori responsabili tra i fattori di rischio per l'instaurarsi della Cistite e per aumentare le probabilità delle reinfezioni.

 

Sono da considerarsi fattori di rischio:

  1. Cattiva igiene, rapporti sessuali non protetti,
  2. uso di tamponi vaginali durante il ciclo mestruale,
  3. uso di detergenti intimi non specifici,
  4. uso di spermicidi, irregolarità alimentari,
  5. antibioticoterapia non specifica.

La maggior parte delle Infezioni urinarie non complicare è causata da batteri di origine intestinale. Escherichia coli è il microrganismo più comune, ed è responsabile dell'85% delle Infezioni urinarie.

Spesso sono frequenti altri microrganismi di provenienza intestinale o microrganismi provenienti dall'area genitale esterna. L'identificazione dell'agente infettante attraverso l'urinocultura e importante per la diagnosi e per la terapia specie nelle cistiti ricorrenti, anche per escludere altre condizioni patologiche dell'apparato urogenitale, di natura non infettiva, che possono simulare i segni ei sintomi di un 'Infezione urinaria. Il fattore più importante è rappresentato dal rapporto sessuale (in genere l'intervallo di comparsa dei sintomi è di 24/48 ore). La risalita batterica dall'uretra alla vescica è facilitata dal rapporto sessuale in maniera meccanica. Inoltre L'uso di creme spermicida può facilitare l'Infezione perché alterano l'ecosistema vaginale e permettono la colonizzazione dei patogeni. Se gli episodi si ripetono con frequenza partner sarebbe  opportuno il valutare e indirizzarlo ad esami specifici. La Cistite nella giovane donna può essere anche abatterica, legata a microtraumi prodotti sull'uretra dal rapporto sessuale, specialmente quando coesiste scarsa lubrificazione. Le regole di igiene personale, alimentazione sana, regolari controlli ginecologici, qualche piccola precauzione, come urinare subito dopo il rapporto per allontanare i batteri eventualmente introdotti, possono ridurre in maniera significativa il verificarsi o il ripresentarsi di questo disturbo.

  

La presenza dei sintomi caratteristici non fa certamente passare inosservato un episodio di Cistite.

Il primo episodio, in genere, tende ad essere non complicato. É necessário, tuttavia, consultare il medico curante, e ricontattarlo se questo primo episodio non si fosse risolto con la terapia.

 

Curare correttamente la Cistite sin dal primo episodio può fermare il circolo vizioso delle ricadute.

In questi casi spesso l'urinocultura dimostra che il microrganismo non è stato completamente sradicato, oppure si è verificata una nuova Infezione di cui  è responsabile un altro agente patogeno.

 

È sempre molto importante riferire al medico quanti episodi di Cistite si sono avuti negli ultimi 12 mesi, questo dato è fondamentale per la prescrizione di una corretta terapia.

  

Il farmaco adeguato deve avere lo scopo di favorire la scomparsa della crescita batterica nelle urine, idealmente senza effetti collaterali importanti. Se i batteri vengono ridotti ma non eliminati, quasi certamente si verifica una recidiva, che non è altro che la stessa Infezione non sradicata. Potrebbe essere erroneamente utilizzato in somministrazioni successive lo stesso farmaco che non ha funzionato. È possibile e opportuno preferire terapie differenziate e ottimizzate per l'uomo e per la donna. Il diritto di tutti alla salute, infatti, passa necessariamente attraverso il rispetto delle differenze che esistono fra il mondo maschile e quello femminile. In questo caso è fondamentale, quindi,scegliere un antibiotico che associ all'efficacia terapeutica, il rispetto della flora batterica vaginale, che è la difesa naturale contro l'acquisizione di un'infezione urinaria.

  

Raccomandazioni generali

  1. Adeguato apporto idrico giornaliero (bere almeno un litro e mezzo di acqua) per favorire la diuresi
  2.  La funzione intestinale regolare
  3.  Evitare il consumo di cibi e bevande che possono irritare l'intestino
  4. Utilizzo di biancheria intima in fibre naturali, poichè i tessuti sintetici possono favorire l'irritazione dei genitali esterni
  5. REGOLARE favorire una minzione (trattenere l'urina per molte ore può Essere una causa di predisposizione all'infiammazione della vescica)

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Febbraio 2010 17:15
 

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