Medicina Ayurvedica origini e cure

Ayurveda è la medicina tradizionale indiana, ben integrata nel sistema sanitario indiano con diversi ospedali presenti nel grande paese. È composto dalla parola ayur, ovvero longevità, e veda, conoscenza rivelata.

Questo sistema è molto complesso e vasto, e comprende sia la prevenzione sia la cura, il tutto incentrato sul miglioramento della salute e sul rispetto del corpo.

Attualmente la medicina ayurvedica è considerata dall’Unione Europea una delle medicine non convenzionali, e la sua pratica è consentita solo a medici qualificati.

Secondo questa “disciplina” il corpo è pervaso da tre energie vitali, dette dosha, in proporzioni differenti. Questi determinano lo stato di benessere o malattia a secondo che siano o meno in equilibrio rispetto alla costituzione individuale.

La prima energia vitale, detta Vata, è il risultato di etere e aria, e rispecchia il movimento, riguardando dunque il sistema nervoso, la respirazione, la circolazione sanguigna, ma anche la mente e le funzioni psicosomatiche del corpo.

La seconda è chiamata Pitta, ed è composta da fuoco e acqua.
È legata alla trasformazione, alla digestione sia fisica che mentale, pertanto riguarda lo stomaco ma anche l’elaborazione delle emozioni. È responsabile della temperatura corporea e delle sensazioni che ne conseguono, della digestione.
Presiede all’acutezza della vista e dell’intelligenza, ed è fonte del desiderio, che sia curiosità o eros. Essa sta pertanto negli organi che presiedono il metabolismo.

L’ultima energia vitale, Kapha, deriva da acqua e terra, ed è legata alla coesione. È perciò legata ai fluidi corporei, alla lubrificazione. È responsabile di tenere in equilibrio tali due elementi e presiede nella struttura solida del corpo.

medicina ayurvedica
medicina ayurvedica

Secondo la medicina ayurvedica le patologie nascono proprio quando si rompe un equilibrio fra tali energie e pertanto sono previste cinque modalità di azioni:

  • Trattamenti da eseguire con olii o polveri d’erbe
  • Erbe da assumere sottoforma di pastiglie o tisane
  • Consigli alimentari corretti
  • Abitudini di vita
  • Yoga o tecniche di rilassamento o respirazione

Molto conosciuto è il massaggio ayurvedico, una terapia che deve essere necessariamente praticata da personale qualificato. Lo scopo è quello di ripristinare l’equilibrio dell’organismo, ed è considerato un validissimo alleato per combattere lo stress e un valido aiuto per la cura di svariate malattie.

È un vero supporto da associare ad altre terapie. Tale massaggio si avvale della riflessologia plantare.

Sono molte le terapie ayurvediche e non si fermano a ciò che noi consideriamo il massaggio, ma anche: trattamenti con olii, polveri, potali (tamponi caldi applicati al corpo), bagni di vapore, erbe, colori, cristalli, cibi, profumi, suoni, pietre.

Il principale rimedio è costituito dall’utilizzo delle erbe, assunte in varie forme, decotti di radici e cortecce, infusioni, foglie macinate per ridurle in polvere, paste o oli medicati.

Fondamentali sono anche la meditazione e la terapie come l’oleazione (applicazione di sostanze grasse sul corpo), i massaggi e lo yoga.

L’ayurveda comprende anche una terapia comportamentale, con tutta una serie di indicazioni, dal cibo al sesso, e una terapia ambientale, relativa all’allontanamento da luoghi inquinati, forti odori o rumori.

I rimedi sono considerati efficaci per combattere disturbi quali ansia, mal di testa, insonnia, irritabilità, malattie della pelle, disturbi gastrointestinali.

  1. Per quanto riguarda le abitudini di vita la medicina ayurvedica prescrive che:
  2. si esprimano sempre i sentimenti
  3. si dorma sul fianco
  4. non si legga a letto
  5. non si cerchi di coprire l’odore del corpo con deodoranti o simili
  6. si stia supini sul pavimento almeno un quarto d’ora al giorno per allineare schiena collo e testa e calmarsi
  7. si eviti un’eccessiva masturbazione e rapporti sessuali durante il ciclo mestruale, evitare rapporti sessuali orali o anale

Fra gli esempi di medicina ayurveda relativa all’utilizzo delle piante, fra le più utilizzate vi rientra la emblica officinalis ovvero uva spina indiana. Ha un incredibile contenuto di vitamina C, e per questo è un potentissimo antiossidante, e viene consigliata in casi di anemia o spossatezza per l’effetto ricostituente. Inoltre inibisce l’accumulo dei grassi ed è antimicrobica, cicatrizzante e rimineralizzante.

Ha inoltre importantissime proprietà per la pelle, purificanti e astringenti, tali da regalare una pelle giovane e luminosa.

Anche la curcuma, pianta indiana detta anche zafferano indiano, ha proprietà antibiotiche, e viene utilizzata su tagli e ferite.

Ha inoltre un positivo effetto sul fegato, ed è un potente antiossidanti, considerata anche utile nella prevenzione di diversi tipi di cancro. È consigliata anche per chi soffre di cardiopatia, poiché fluidifica il sangue.

Ayurveda in pratica:

  1. Morso di ragno: miscela di curcuma e basilico, applicare il succo sulla ferita per tre giorni.
  2. Morso di scorpione: mescolare tabacco e calce in parti eguali, applicare direttamente sulla ferita.
  3. Bruciature: sono diversi i preparati, dal succo di foglie di melanzana alla miscela di miele e burro chiarificato.
  4. Tosse: dieci grani di pepe macerati nel miele per tre ore.
  5. Mal di testa: applicare polpa di pomodoro su fronte e cuoio capelluto, o una pasta a base di eucalipto.
  6. Nausea: acqua bollita con semi di cardamomo schiacciati.

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